
Spero che questo lavoro contribuisca a conservare la memoria di personaggi, fatti e avvenimenti, anche lontani nel tempo, che videro coinvolti tanti giovani di Vico Equense, i quali vissero con grande entusiasmo la loro passione per il gioco del calcio.
Per ricostruire una parte di questa avvincente storia ho attinto ai pochi frammenti di notizie ancora disponibili, avvalendomi della preziosa collaborazione di Antonio Esposito, da tutti conosciuto come ’o Parente, un giovanotto di oltre novant'anni che, con grande entusiasmo, rivivendo gli anni della sua fanciullezza, ha ricordato la nascita della prima squadra di calcio organizzata che, nel 1929, giocava sul mitico piazzale di “’mmiez’ a Dommene ”.
Da quel lontano 1929 molta acqua è passata sotto i ponti, ma i ricordi delle sfide tra giovani appassionati e pieni di entusiasmo per il gioco piu bello del mondo restano ancora vivi nella memoria di tanti sportivi a Vico Equense.
I nomi di Salvatore Volpe, detto “Catoccia” di Massaquano, di cui pubblichiamo una foto sbiadita, dove il Volpe si riconosce con una giacca bianca, tra colleghi militari, ritratto poco prima di partire per la campagna di Russia nella IIa Guerra Mondiale, dalla quale non torno mai piu a casa; di Francesco Visco, detto “Ciccillo”, il cancelliere; di Ugo Manganaro, detto“Baloncelli”, un difensore tanto bravo da giocare, negli anni Trenta, nella squadra dell'Arsenale di Venezia; di Salvatore Sorrentino, detto “Pappuzzo”, un mastino, che con la sola presenza in campo intimoriva gli avversari; di Liborio Giannico, il rude capitano di tante battaglie; di Salvatore Cuomo (“’o Barone”) e di Gabriele Cuomo, vittorioso presidente, il cui ricordo amichevole, con quello di Padre Giovanni Ascione, ancora ci commuove, ne siamo certi, con tanti altri, saranno sempre nel cuore di tutti gli appassionati di questo magnifico sport.
La storia del calcio a Vico Equense ha inizio nei primi decenni del Novecento, erano gli anni che anticiparono l'avvento delle Nazionali di Vittorio Pozzo, campioni del Mondo nel 1934 e nel 1938, con giocatori che ancora oggi sono una leggenda.
Le prime notizie certe, che e stato possibile raccogliere sull'attivita sportiva organizzata in campo calcistico a Vico, risalgono agli anni tra il 1929 e il 1931: in quegli anni appunto fu creata l'Unione Sportiva Aequa, diretta progenitrice dell'attuale Societa Citta di Vico Equense.
La nostra prima squadra disputava il campionato di prima divisione della zona sorrentina sul mitico piazzale di “ ‘mmiez’ a Dommene”, alle spalle della chiesa dei S.S. Ciro e Giovanni.
Le partite erano sempre molto infuocate, particolarmente quelle con il Capri e il Sorrento.
Tra i dirigenti di allora ricordiamo il presidente don Mario Volpe (fratelli Volpe tessuti), con i dirigenti don Raffaele Di Palma (Bar Di Palma), Luigi e Ciro Parlato, don Enrico Berrettoni, mentre per i giocatori abbiamo recuperato, grazie alla disponibilita di Antonio Esposito, da tutti conosciuto come ’o Parente, le foto di due formazioni del 1929 e del 1943 e siamo riusciti a dare un nome a molti di quei volti.
Nella formazione del 1929 il portiere era Antonio Esposito, ritratto in prima fila, con la grande coppola, al suo fianco il capitano “Ciccillo” Visco con il fratello Antonio, terzini, piu indietro Enrico Berrettoni, Raffaele Di Palma, Luigi Oliva, Raffaele Scaramellino, Giuseppe Savarese (il dentista) e Aristide Volpe (il pasticciere).
Nella squadra del 1943 militavano Nino Di Palma, Tommasino De Sinno, Vincenzo Savarese (il professore), Salvatore Starace, Luigi Parascandolo (il preside), “Babbi” Frevola (l'ingegnere), Ugo Manganaro (Baloncelli), Mario Ferraro e tanti altri, i cui nomi non siamo riusciti a rintracciare.
Questa squadra continuo a giocare “ ‘mmiez’ a Dommene”, sino al 1943, quando per gli eventi bellici (IIa Guerra Mondiale) si sciolse; anche perché molti dei suoi giovani calciatori erano partiti per la guerra e alcuni di essi non fecero piu ritorno a casa.
Per tutti il ricordo va ad un ragazzo di Massaquano, da tutti conosciuto come “Catoccia”. Egli non torno piu a Vico Equense, mori in guerra e il suo nome oggi e scritto sulla lapide di Viale della Rimembranza, dove sono ricordati i giovani vicani caduti nella Ia e nella IIa Guerra Mondiale.
La Societa di calcio fu ricostruita dopo la guerra nel 1946.
